E’ arrivata l’ora di dire la mia

La recente polemica sul Nanopublishing ha spaccato la blogosfera in due, ne parlano tutti. Ma ora è arrivato il momento di esprimere il mio parere personale.

Ho 15 anni lo sapete tutti e scrivo per pura passione. Per me è difficile sostenere questo blog, ce la metto tutta ogni giorno, e anche se i miei visitatori sono veramente pochi io continuo a scrivere perchè sono motivato, il mio amore per internet e la tecnologia mi spingono a farlo. Mentre il pomeriggio faccio i compiti per il giorno dopo, sto con un occhio sul libro e con l’atro sull’aggregatore per tenermi sempre aggiornato.

A giugno, quando mi era venuta in mente l’idea di aprire un blog ne sapevo veramente poco su come costruirlo, gestirlo e mandarlo avanti, ma interi pomeriggi estivi passati su internet mi hanno permesso di ampliare le mie conoscenze e di farcela da solo. All’inizio mi ero proposto di non mettere alcuna pubblicità sul blog, ma ora mi è venuta voglia di inserire gli adsense, e tra non molto li metterò. Non perchè ho voglia di tirar su soldi, se era per quello mi sarei trovato qualche lavoretto nel fine settimana, ma per il semplice fatto che in qualche modo la mia fatica e il mio impegno siano ripagati non solo da 20 al massimo 30 visitatori al giorno che leggono e a volte commentano le mie notizie. Questo non significa che la mia passione e la mia voglia se ne siano andate, anzi a maggior ragione sono motivato a continuare per “sfondare” nella blogosfera.
Voi ora vi chiederete, ma allora gli adsense a che ti servono? Io a questa domanda rispondo così: le mie principali uscite mensili riguardano l’acquisto di qualche gingillo per il mio computer, PcWorld e poi qualche libro, principalmente d’informatica. Con gli introiti degli adsense potrò permettermi qualche gingillo in più, qualche libro in più… Nient’altro non diventerò miliardario con gli ads.

Stessa cosa vale per i piccoli editori, che ogni giorno ci propongono contenuti nuovi e sempre aggiornati, anche loro ci mettono fatica, notti insonni con pensieri in testa e tanto lavoro. Ma l’ingrediente principale è sempre lo stesso: la passione per quello che fanno. Non è che si “smazzano” solo per tirar su due soldi con gli ads.
Quindi questa polemica mi sembra solo grande bolla di sapone destinata ad esplodere.

Parola di un quindicenne

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